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Guida · carta fedeltà digitale

Carta fedeltà digitale: cos’è, come funziona e come sceglierla

Una carta fedeltà digitale è la tessera a timbri o a punti di un negozio, sul telefono del cliente. Il cliente la ottiene dal QR al banco, senza app, e lo staff registra timbri o punti fino al premio. Con Iterum si apre nel browser e, in ogni piano, in Apple Wallet o Google Wallet sui telefoni compatibili. La prova gratuita dura 7 giorni.

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Come funziona la carta fedeltà digitale?

  1. Inquadra il QR

    Il cliente inquadra il QR al banco.

  2. Apre la carta

    Si apre nel browser o nel Wallet.

  3. Riceve timbri o punti

    Lo staff li registra dall’app «Al banco».

  4. Ritira il premio

    Alla soglia, lo staff consegna il premio.

Che cos’è una carta fedeltà digitale

Una carta fedeltà digitale è la versione sul telefono della tessera a timbri: la regola resta la stessa, per esempio «dieci caffè e l’undicesimo è offerto», ma il conteggio vive in un sistema e il cliente lo legge sullo schermo invece che su un cartoncino. Si chiama anche fidelity card digitale, tessera fedeltà digitale o carta fedeltà virtuale; quando conta punti invece di timbri, molti la chiamano tessera punti digitale. Sono nomi diversi per lo stesso strumento.

Ogni carta fedeltà digitale ha tre parti. La regola, decisa dal titolare: che cosa vale un timbro o un punto, quanti ne servono, quale premio si riceve. La carta del cliente, che si apre in una pagina web o si salva nel Wallet del telefono. Il registro delle visite, che lo staff aggiorna al banco e il titolare consulta nel pannello.

Non va confusa con le app che conservano le tessere di altri negozi: in Google Wallet, spiega la sua guida ufficiale, si memorizzano «le copie digitali» delle carte fedeltà. La carta fedeltà digitale del tuo negozio è invece il programma stesso, con il tuo nome, la tua regola e il tuo premio.

Perché ai clienti piace più del cartoncino: nell’Osservatorio Loyalty di Stocard, riportato da PagamentiDigitali il 26 luglio 2022, il 49% degli italiani intervistati lasciava a casa almeno una tessera fisica e il 26% aveva rinunciato a iscriversi a un programma per non portarsi dietro un’altra carta. Sono dati del 2022, su carte di molti negozi: non descrivono i clienti di Iterum.

Dal QR al premio: iscrizione, timbro e chi fa che cosa

Il cliente ottiene la carta dal negozio stesso: inquadra il QR esposto al banco oppure apre un link ricevuto su WhatsApp, via email o sui social, senza cercare un’app nello store né inventare una password. Sul telefono la carta viene creata al primo accesso; se la pagina si apre dentro un’altra app, come Instagram, o da un computer, compare prima una breve pagina di iscrizione senza caselle da spuntare: creando la carta il cliente accetta i Termini della carta e conferma di aver letto l’informativa privacy. Nome, contatti e compleanno sono facoltativi, e premi extra e offerte sono una scelta a parte: senza un «Sì, li voglio» il negozio non manda messaggi promozionali.

Alla visita il cliente mostra il QR della carta, oppure dice il codice. Lo staff usa l’app «Al banco», che si apre dal browser di un telefono, di un tablet o di un computer: inquadra il QR con la fotocamera, oppure scrive il codice, e conferma. Il titolare può fissare un intervallo minimo tra due timbri sulla stessa carta, così la stessa visita non viene registrata due volte. I passaggi di configurazione sono nella guida come funziona Iterum; dove esporre il codice e quanto grande stamparlo lo spiega la pagina sulla carta fedeltà con QR code.

Iterum usa un QR e un codice scritto, non un codice a barre letto dallo scanner della cassa. Se al tuo banco conta lo scanner, le differenze sono nella guida alla carta fedeltà con codice a barre.

Chi fa che cosa in una carta fedeltà digitale, dal lancio al premio
MomentoClienteStaff al bancoTitolare
Prima del lancioNon deve fare nullaProva una visita con un telefono di provaSceglie timbri o punti, soglia, premio e grafica; stampa il QR da esporre
IscrizioneInquadra il QR o apre il link; la carta si apre sul telefonoIndica il QR e spiega la regola in una fraseVede il nuovo cliente nell’elenco
Visita idoneaMostra il QR della carta o dice il codiceLo inquadra dall’app «Al banco» e conferma timbro o puntiRitrova la visita nel registro attività
Soglia raggiuntaVede che il premio è prontoControlla la regola e registra la consegna del premioConta i premi consegnati e il loro costo

Timbri o punti: quale meccanica scegliere?

La carta a timbri conta le visite: è la scelta più semplice quando lo scontrino cambia poco, come al bar, dal barbiere o in pizzeria. La carta a punti, che molti chiamano tessera punti digitale, accumula un saldo che cresce con quello che il cliente compra: serve quando la spesa varia molto, come in macelleria, in enoteca o in un negozio di abbigliamento.

In Iterum entrambe sono incluse in ogni piano. Con i punti decidi tu quanto vale un punto e lo staff li scrive nell’app al banco: Iterum non li calcola dall’importo dello scontrino. Il confronto completo, con cashback, livelli e tessere a scalare, è nella guida carta fedeltà a punti o a timbri; esempi concreti sono nelle guide per bar, pizzerie e macellerie. Se stai preparando una scheda raccolta punti, su carta o digitale, che cosa deve riportare è spiegato nella guida.

Timbri o punti: quale scegliere, situazione per situazione
Se nel tuo negozio…ScegliPerché
lo scontrino è quasi sempre simile (caffè, taglio, lavaggio)TimbriConta la visita: la regola si spiega in una frase al banco
la spesa cambia molto da un cliente all’altro (macelleria, enoteca, abbigliamento)PuntiPremia chi spende di più, non solo chi passa più spesso
vuoi premiare chi torna spesso, anche con acquisti piccoliTimbriOgni visita vale uguale: conta la frequenza, non lo scontrino
lo staff deve fare il conto a menteTimbri, o punti con una regola tondaI punti li scrive lo staff: 1 punto ogni 10 euro si calcola subito
vendi sia prodotti piccoli sia ordini grandi (caffè e torte su ordinazione)Due carte: una a timbri e una a puntiIl piano Base ha 1 carta attiva, Pro 2 e Premium 3

Cashback, livelli e abbonamento: le altre meccaniche

Timbri e punti non sono le uniche meccaniche in giro: Stripe elenca come formati principali le carte a timbri, a punti, basate sullo stato e in abbonamento. La tabella le mette a confronto; in Iterum trovi timbri e punti, mentre cashback e carte regalo non ci sono.

Le meccaniche più diffuse di carta fedeltà digitale e quando conviene ciascuna
MeccanicaCome premiaConviene quandoIn Iterum
TimbriConta le visite: dopo N timbri, un premioLo scontrino cambia poco (caffè, taglio, pizza)Sì
PuntiAccumula un saldo che cresce con la spesaLa spesa varia molto (macelleria, enoteca, abbigliamento)Sì: i punti li scrive lo staff, non sono calcolati dallo scontrino
CashbackRestituisce una quota della spesa come creditoHai una cassa integrata che legge l’importoNo
Livelli (stato)Sblocca vantaggi crescenti con l’anzianità o la spesaHai molti clienti abituali da distinguereNo
AbbonamentoIl cliente paga una quota per vantaggi fissiIl servizio è ricorrente (palestra, lavaggi)No

Carta nel browser o pass in Apple Wallet e Google Wallet?

Una carta fedeltà digitale può stare in due posti del telefono. Nel browser è una pagina web con il suo link: funziona su qualsiasi smartphone connesso e non chiede di installare nulla. Nel Wallet è un pass salvato nell’app Apple Wallet su iPhone o Google Wallet su Android, che il cliente ritrova accanto a biglietti e carte d’imbarco.

Al banco il gesto non cambia: secondo il manuale di iPhone, si va nell’app Wallet, si tocca la carta e si presenta il codice al lettore. Con Iterum il pass si aggiorna da solo quando lo staff registra un timbro, e il negozio può mandare messaggi sul pass solo a chi ha dato il consenso, entro 2, 4 o 8 messaggi al mese per sede secondo il piano. Il pass resta facoltativo: senza Wallet la carta è sempre disponibile dal link.

Per i dettagli di ciascun sistema leggi le guide su Apple Wallet e Google Wallet; perché il percorso senza download conti al banco lo spiega la pagina sulla carta fedeltà senza app; che cosa serve a un’app per fidelizzare i clienti e come sceglierla è nella guida dedicata.

Carta fedeltà cartacea o digitale: le differenze principali

La tessera di carta costa poco, si capisce al volo e funziona anche con chi non usa lo smartphone. La carta digitale risolve altri problemi, soprattutto tessere dimenticate e timbri copiati, e in cambio chiede un telefono e una connessione.

La guida completa, con i dati italiani sull’uso di Internet per età e il modo di passare alla carta digitale senza far perdere i timbri già raccolti, è carta fedeltà cartacea o digitale.

Carta fedeltà cartacea e digitale a confronto: che cosa cambia per il negozio e per il cliente
AspettoTessera cartaceaCarta fedeltà digitale
Per partireStampa delle tessere e un timbroUn abbonamento e un telefono o un computer al banco
Tessera dimenticata o persaI timbri raccolti si perdonoLa carta è nel telefono; il link o il Wallet la ritrovano
Timbri falsiUn timbro simile basta a completarlaIl timbro lo registra lo staff dal proprio dispositivo
Cambiare soglia o premioServono tessere nuoveSi cambia nel sistema, senza ristampe
Dati per il titolareNessuno, salvo contare le tessere tornateIscrizioni, visite e premi nel pannello
Clienti senza smartphonePartecipano senza problemiServe un’alternativa, per esempio una tessera di carta
ConnessioneNon serveServe per iscriversi e per registrare la visita

Tessera di cartone o carta digitale: quanto costa in un anno?

Per un negozio piccolo, in soldi la tessera di cartone costa meno della carta digitale. Nell’esempio della tabella, con 400 tessere consegnate in un anno, la stampa costa circa 136 euro + IVA, mentre un anno di Iterum Base costa dodici mensilità, o dieci con il piano annuale: gli importi sono nei piani mostrati più in alto e nella pagina prezzi. I premi pesano allo stesso modo nei due casi: calcolali con il calcolatore del costo premio.

La differenza non sta solo nel prezzo. Con la carta digitale i timbri non si perdono insieme alla tessera, non si copiano con un timbro simile perché li registra lo staff, la regola cambia senza ristampe e puoi scrivere ai clienti che hanno dato il consenso. Se al tuo banco questi problemi non ci sono, la tessera di cartone resta una scelta sensata.

Il prezzo di stampa è quello pubblicato da MOO, una sola tipografia online con cartoncino spesso, letto il 27 ottobre 2026: altre tipografie possono costare meno. I numeri sono un esempio, non una media di mercato.

Tessera di cartone e carta digitale: costo del primo anno, esempio con 400 tessere (importi IVA esclusa)
Voce in un annoTessera di cartoneCarta digitale con Iterum Base
Tessere400 tessere quadrate MOO: 136 euro (165,92 euro IVA inclusa)Nessuna tessera da stampare; fino a 300 nuovi clienti al mese inclusi
Al bancoUn timbro (prezzo non verificato)L’app «Al banco» sul telefono, tablet o computer che hai già; il QR da esporre lo stampi dal pannello
AbbonamentoNessunoDodici mensilità del piano Base pagando mese per mese, oppure dieci con il piano annuale
Cambio di soglia o premioRistampa delle tessereSi cambia dal pannello, senza ristampa
Premi consegnatiDipendono dalla regolaDipendono dalla regola, come con il cartone
Totale del primo anno, premi esclusiCirca 136 euro, più il timbroDa dieci a dodici mensilità del piano Base

Esempi per settore: regole di partenza per il banco

Gli esempi sono regole di partenza inventate a scopo illustrativo, non risultati di clienti reali: adatta soglia e premio ai tuoi margini. Per ogni mestiere c’è una guida con il caso pratico e i numeri.

Esempi di regola per una carta fedeltà digitale, per settore (illustrativi)
SettoreEsempio di regolaMeccanicaDa decidere
BarDieci caffè, l’undicesimo offertoTimbriIntervallo minimo, così colazione e pranzo dello stesso giorno non contano due volte
PizzeriaUn timbro a ordine, dopo otto una pizza o un dolce offertoTimbriSe l’asporto e il tavolo valgono uguale
MacelleriaUn punto ogni 10 euro di spesa, un buono a sogliaPuntiLo staff scrive i punti: serve una regola semplice da calcolare a mente
ParrucchiereUn timbro per servizio completato, dopo sei un trattamento offertoTimbriContare il servizio eseguito, non l’appuntamento prenotato
AutolavaggioCinque lavaggi, il sesto offertoTimbriSe il lavaggio completo e quello base valgono un timbro ciascuno

Quanto costa una carta fedeltà digitale?

Una carta fedeltà digitale costa soprattutto un abbonamento mensile o annuale, che cambia con il numero di clienti, di sedi e con le funzioni incluse. A questo si aggiungono voci che esistono anche con la tessera di carta: il costo dei premi che consegni, qualche secondo di lavoro dello staff a ogni visita e la stampa del QR da esporre.

Alcuni servizi hanno un livello gratuito con limiti sul numero di clienti o di carte attive; altri, come Iterum, offrono una prova a tempo. I prezzi pubblici di diversi servizi, con la data del controllo, sono nella guida quanto costa una carta fedeltà; il calcolatore del costo premio divide il costo del premio per le visite richieste.

Il premio pesa sul conto in modo semplice. Con la regola «N visite pagate e una offerta», il premio è 1 visita su N+1: è aritmetica, non un risultato (nostro calcolo, se il premio vale quanto una visita media).

Gli importi dei piani Iterum sono nella pagina prezzi, al netto dell’IVA. I piani cambiano per nuovi clienti inclusi al mese (300, 1.000 o 5.000, con clienti totali illimitati in ogni piano), carte attive (1, 2 o 3) e messaggi al mese per sede; ogni sede in più ha un costo separato. Iterum non ha una versione gratuita: c’è una prova di 7 giorni, oggi paghi 0 € e serve una carta di pagamento all’attivazione.

Se cerchi una carta fedeltà digitale gratis, la guida dedicata mette a confronto i livelli gratuiti dei servizi e ne spiega i limiti.

Quanto pesa il premio sulle visite: nostro calcolo, solo aritmetica
RegolaVisite pagateVisita offertaPremio sul totale delle visite
5 + 1511 su 6, cioè 16,7%
8 + 1811 su 9, cioè 11,1%
10 + 11011 su 11, cioè 9,1%
12 + 11211 su 13, cioè 7,7%

Qual è l’app migliore per la carta fedeltà? Sei domande prima di scegliere

Non esiste un’app migliore per tutti: la scelta giusta dipende da chi registra la visita, da quanto cambia lo scontrino e da quanto costa con i tuoi numeri. Prima di confrontare marchi e prezzi, scrivi in una riga come lavori al banco: chi c’è nei turni, quanto cambia lo scontrino, quanti clienti abituali hai. Poi passa questa lista di controllo; il confronto tra le famiglie di prodotti, con le funzioni da verificare, è nella guida al software di fidelizzazione clienti. I servizi più diffusi, con prezzi e data del controllo, sono nella guida alle carte fedeltà digitali del 2026.

  • Chi registra la visita: lo staff con un telefono, la cassa in automatico o il cliente da solo?
  • Timbri, punti o cashback: la meccanica adatta al tuo scontrino è inclusa nel piano che ti serve?
  • Che cosa deve fare il cliente: scaricare un’app, creare un account o solo inquadrare un QR?
  • Quante persone possono registrare visite, e con quali permessi?
  • Puoi esportare la lista clienti, e chi è il titolare dei dati?
  • Quanto costa con i tuoi numeri di clienti e sedi, IVA compresa, e come si disdice?

Checklist di lancio: dal QR al primo premio

Una carta fedeltà digitale funziona quando chi sta al banco la propone. Questa lista porta dal progetto alla prima settimana, senza promettere risultati: quelli dipendono da regola, premio e abitudine del locale.

  • Scrivi la regola in una riga (soglia e premio) e falla leggere a chi lavora al banco.
  • Disegna la carta e guardane l’anteprima dal telefono nel percorso di creazione, prima di pagare.
  • Stampa il QR e mettilo dove il cliente aspetta, per esempio alla cassa o sul tavolo, non dietro il bancone.
  • Prova una visita completa con un telefono di prova: iscrizione, timbro, premio.
  • Fissa l’intervallo minimo tra due timbri sulla stessa carta.
  • Prepara una frase per lo staff, per esempio «ti faccio la carta adesso, basta il QR».
  • Controlla informativa privacy e consensi: nome e contatti sono facoltativi, premi extra e offerte sono una scelta a parte e senza un «Sì, li voglio» non partono messaggi promozionali. Per il tuo caso chiedi al tuo consulente.
  • Tieni una tessera di carta per chi non usa lo smartphone.
  • Dopo una settimana guarda le visite confermate e i premi consegnati, non solo le iscrizioni.

Che cosa non fa una carta fedeltà digitale

Una carta fedeltà digitale non porta clienti nuovi da sola: dà a chi torna già un motivo in più, se la regola è chiara e lo staff la propone. Ecco che cosa resta fuori, anche con Iterum.

  • Senza connessione non ci si iscrive e non si registra la visita: se la rete cade, l’app «Al banco» lo segnala e non salva nulla finché la connessione non torna.
  • Chi non usa lo smartphone resta fuori: tieni una tessera di carta per questi clienti.
  • Iterum non si collega alla cassa e non legge lo scontrino: per i punti calcolati sull’importo serve un sistema integrato, come spiega la guida carta fedeltà e cassa.
  • Iterum non prevede cashback né carte regalo. I messaggi li scrivi tu, oppure nella sezione «Automazioni» attivi quelli che partono da soli, per esempio quando al cliente manca poco al premio o per gli auguri di compleanno; quelli promozionali arrivano solo a chi ha dato il consenso.
  • Più iscritti non vuol dire più ritorni: guarda le visite confermate e i premi consegnati, non solo le iscrizioni.

Come la offre Iterum

Iterum offre la carta fedeltà digitale alle attività locali, sviluppata da FIDUS S.R.L. a Roma. In ogni piano trovi Apple e Google Wallet, carte a timbri o a punti, iscrizione dal QR, l’app «Al banco» per lo staff, un team senza limite di utenti con ruoli e permessi, elenco e profilo clienti con esportazione, statistiche, registro attività e strumenti privacy. Su ogni piano puoi anche attivare, carta per carta, il programma «Porta un amico», che premia chi presenta un nuovo cliente.

Puoi disegnare la carta e vederne l’anteprima prima di pagare nel percorso di creazione, e guardare la demo video di 45 secondi con QR, carta e timbro: carte e numeri della demo sono esempi. Se lavori su appuntamento, la guida per parrucchieri mostra come contare un servizio completato.

Per settore: bar · ristorante · pizzeria · gelateria · panificio · pasticceria · food truck · enoteca · macelleria · negozi · farmacia · fioraio · lavanderia · autolavaggio · parrucchiere · barbiere · centro estetico · palestra · toelettatura · servizi a domicilio.

Confronta: la guida alle carte fedeltà digitali del 2026 e i confronti Iterum o Quardy, Iterum o BonusQR e Iterum o SMSHosting.

Fonti e metodo

Pagine pubbliche consultate il 12 ottobre 2026: la guida di Google Wallet «Carte fedeltà e carte regalo» e il manuale utente di iPhone «Usare biglietti, carte e chiavi in Wallet». Le informazioni su Iterum descrivono il prodotto al 12 ottobre 2026, come appare nelle sue pagine pubbliche e nella pagina prezzi.

Pagine pubbliche consultate il 23 ottobre 2026: PagamentiDigitali, 26 luglio 2022 per le percentuali dell’Osservatorio Loyalty di Stocard (49% e 26%, dati 2022) e Stripe, «Carte fedeltà digitali: cosa devono sapere le attività francesi» per l’elenco dei formati (timbri, punti, stato, abbonamento). Le percentuali della tabella sul peso del premio sono un nostro calcolo aritmetico; gli esempi per settore sono regole illustrative, non risultati. Nessun numero su ritorni o ricavi è riportato.

Pagine pubbliche consultate il 27 ottobre 2026: il listino di MOO, «Carte fedeltà» per il prezzo di 400 tessere quadrate (136,00 euro IVA esclusa, 165,92 IVA inclusa) e di nuovo PagamentiDigitali, 26 luglio 2022 per l’acquisizione di Stocard da parte di Klarna nel 2021. Prezzi, carte attive, nuovi clienti al mese e Wallet di Iterum descrivono il prodotto al 27 ottobre 2026, come nella pagina prezzi. Il costo del primo anno è un nostro esempio con 400 tessere, non una media di mercato. Iterum non ha rapporti con MOO né con Klarna.

Domande frequenti

Carta fedeltà digitale e tessera fedeltà digitale sono la stessa cosa?
Sì, per un negozio sono nomi dello stesso strumento, come fidelity card digitale o carta fedeltà virtuale: la tessera a timbri o a punti sul telefono del cliente. Le app che raccolgono le tessere di altri negozi, come Google Wallet, ne conservano solo una copia.
Come creare una fidelity card digitale?
Decidi che cosa vale un timbro o un punto, quanti ne servono e quale premio dai; scegli il design, esponi il QR e prova una visita con un collega prima di invitare i clienti. I passaggi con Iterum sono nella guida come funziona.
Come mettere la fidelity card su Wallet?
Apri la carta dal QR o dal link e tocca il pulsante per aggiungerla ad Apple Wallet o Google Wallet, che compare sui telefoni compatibili: con Iterum il Wallet è incluso in ogni piano. Se il pulsante non c’è, la carta resta disponibile dal suo link nel browser.
Il cliente deve scaricare un’app per usare la carta?
No. La carta si apre dal QR o dal link nel browser, senza account né password, e il pass Wallet è facoltativo. Anche nome, contatti e consensi per le offerte sono facoltativi.
Quale app ha sostituito Stocard?
Stocard è stata acquistata da Klarna nel 2021 e le sue carte fedeltà sono arrivate nell’app di Klarna, come riportava PagamentiDigitali il 26 luglio 2022. Per un negozio cambia poco: queste app conservano una copia del codice delle tessere, mentre la carta fedeltà digitale del negozio è il programma, con regola e premio. Con Iterum la carta si apre dal link e si salva in Apple Wallet o Google Wallet.
Serve una cassa o un POS collegato?
No. Lo staff registra timbro o punti dall’app «Al banco», con un telefono, un tablet o un computer. Iterum non si collega alla cassa e non legge lo scontrino: le differenze sono nella guida carta fedeltà e cassa.
Quanto costa provare Iterum?
La prova dura 7 giorni: oggi paghi 0 € e serve una carta di pagamento all’attivazione. Se non disdici, continua il piano scelto; importi, IVA e rinnovo sono nella pagina prezzi. Cerchi una carta fedeltà digitale gratis? La guida dedicata ne spiega opzioni e limiti.
UNA CARTA PER IL TUO SETTORE

Le carte sono anteprime dimostrative create con il catalogo Iterum. Nomi, premi e timbri sono esempi.