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Guida · carta fedeltà digitale
Una carta fedeltà digitale è la tessera a timbri o a punti di un negozio, sul telefono del cliente. Il cliente la ottiene dal QR al banco, senza app, e lo staff registra timbri o punti fino al premio. Con Iterum si apre nel browser e, in ogni piano, in Apple Wallet o Google Wallet sui telefoni compatibili. La prova gratuita dura 7 giorni.
Ogni piano inizia con 7 giorni gratis. Oggi paghi 0 €; la carta di pagamento è richiesta all’attivazione.
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Se disdici prima della fine della prova non parte l’abbonamento. Altrimenti, dopo 7 giorni parte il piano scelto al prezzo indicato + IVA e si rinnova ogni mese o ogni anno salvo disdetta. Con il mensile disdici quando vuoi; con l’annuale puoi disdire il rinnovo.
Leggi le condizioni della provaIl cliente inquadra il QR al banco.
Si apre nel browser o nel Wallet.
Lo staff li registra dall’app «Al banco».
Alla soglia, lo staff consegna il premio.
Una carta fedeltà digitale è la versione sul telefono della tessera a timbri: la regola resta la stessa, per esempio «dieci caffè e l’undicesimo è offerto», ma il conteggio vive in un sistema e il cliente lo legge sullo schermo invece che su un cartoncino. Si chiama anche fidelity card digitale, tessera fedeltà digitale o carta fedeltà virtuale; quando conta punti invece di timbri, molti la chiamano tessera punti digitale. Sono nomi diversi per lo stesso strumento.
Ogni carta fedeltà digitale ha tre parti. La regola, decisa dal titolare: che cosa vale un timbro o un punto, quanti ne servono, quale premio si riceve. La carta del cliente, che si apre in una pagina web o si salva nel Wallet del telefono. Il registro delle visite, che lo staff aggiorna al banco e il titolare consulta nel pannello.
Non va confusa con le app che conservano le tessere di altri negozi: in Google Wallet, spiega la sua guida ufficiale, si memorizzano «le copie digitali» delle carte fedeltà. La carta fedeltà digitale del tuo negozio è invece il programma stesso, con il tuo nome, la tua regola e il tuo premio.
Perché ai clienti piace più del cartoncino: nell’Osservatorio Loyalty di Stocard, riportato da PagamentiDigitali il 26 luglio 2022, il 49% degli italiani intervistati lasciava a casa almeno una tessera fisica e il 26% aveva rinunciato a iscriversi a un programma per non portarsi dietro un’altra carta. Sono dati del 2022, su carte di molti negozi: non descrivono i clienti di Iterum.
Il cliente ottiene la carta dal negozio stesso: inquadra il QR esposto al banco oppure apre un link ricevuto su WhatsApp, via email o sui social, senza cercare un’app nello store né inventare una password. Sul telefono la carta viene creata al primo accesso; se la pagina si apre dentro un’altra app, come Instagram, o da un computer, compare prima una breve pagina di iscrizione senza caselle da spuntare: creando la carta il cliente accetta i Termini della carta e conferma di aver letto l’informativa privacy. Nome, contatti e compleanno sono facoltativi, e premi extra e offerte sono una scelta a parte: senza un «Sì, li voglio» il negozio non manda messaggi promozionali.
Alla visita il cliente mostra il QR della carta, oppure dice il codice. Lo staff usa l’app «Al banco», che si apre dal browser di un telefono, di un tablet o di un computer: inquadra il QR con la fotocamera, oppure scrive il codice, e conferma. Il titolare può fissare un intervallo minimo tra due timbri sulla stessa carta, così la stessa visita non viene registrata due volte. I passaggi di configurazione sono nella guida come funziona Iterum; dove esporre il codice e quanto grande stamparlo lo spiega la pagina sulla carta fedeltà con QR code.
Iterum usa un QR e un codice scritto, non un codice a barre letto dallo scanner della cassa. Se al tuo banco conta lo scanner, le differenze sono nella guida alla carta fedeltà con codice a barre.
| Momento | Cliente | Staff al banco | Titolare |
|---|---|---|---|
| Prima del lancio | Non deve fare nulla | Prova una visita con un telefono di prova | Sceglie timbri o punti, soglia, premio e grafica; stampa il QR da esporre |
| Iscrizione | Inquadra il QR o apre il link; la carta si apre sul telefono | Indica il QR e spiega la regola in una frase | Vede il nuovo cliente nell’elenco |
| Visita idonea | Mostra il QR della carta o dice il codice | Lo inquadra dall’app «Al banco» e conferma timbro o punti | Ritrova la visita nel registro attività |
| Soglia raggiunta | Vede che il premio è pronto | Controlla la regola e registra la consegna del premio | Conta i premi consegnati e il loro costo |
La carta a timbri conta le visite: è la scelta più semplice quando lo scontrino cambia poco, come al bar, dal barbiere o in pizzeria. La carta a punti, che molti chiamano tessera punti digitale, accumula un saldo che cresce con quello che il cliente compra: serve quando la spesa varia molto, come in macelleria, in enoteca o in un negozio di abbigliamento.
In Iterum entrambe sono incluse in ogni piano. Con i punti decidi tu quanto vale un punto e lo staff li scrive nell’app al banco: Iterum non li calcola dall’importo dello scontrino. Il confronto completo, con cashback, livelli e tessere a scalare, è nella guida carta fedeltà a punti o a timbri; esempi concreti sono nelle guide per bar, pizzerie e macellerie. Se stai preparando una scheda raccolta punti, su carta o digitale, che cosa deve riportare è spiegato nella guida.
| Se nel tuo negozio… | Scegli | Perché |
|---|---|---|
| lo scontrino è quasi sempre simile (caffè, taglio, lavaggio) | Timbri | Conta la visita: la regola si spiega in una frase al banco |
| la spesa cambia molto da un cliente all’altro (macelleria, enoteca, abbigliamento) | Punti | Premia chi spende di più, non solo chi passa più spesso |
| vuoi premiare chi torna spesso, anche con acquisti piccoli | Timbri | Ogni visita vale uguale: conta la frequenza, non lo scontrino |
| lo staff deve fare il conto a mente | Timbri, o punti con una regola tonda | I punti li scrive lo staff: 1 punto ogni 10 euro si calcola subito |
| vendi sia prodotti piccoli sia ordini grandi (caffè e torte su ordinazione) | Due carte: una a timbri e una a punti | Il piano Base ha 1 carta attiva, Pro 2 e Premium 3 |
Timbri e punti non sono le uniche meccaniche in giro: Stripe elenca come formati principali le carte a timbri, a punti, basate sullo stato e in abbonamento. La tabella le mette a confronto; in Iterum trovi timbri e punti, mentre cashback e carte regalo non ci sono.
| Meccanica | Come premia | Conviene quando | In Iterum |
|---|---|---|---|
| Timbri | Conta le visite: dopo N timbri, un premio | Lo scontrino cambia poco (caffè, taglio, pizza) | Sì |
| Punti | Accumula un saldo che cresce con la spesa | La spesa varia molto (macelleria, enoteca, abbigliamento) | Sì: i punti li scrive lo staff, non sono calcolati dallo scontrino |
| Cashback | Restituisce una quota della spesa come credito | Hai una cassa integrata che legge l’importo | No |
| Livelli (stato) | Sblocca vantaggi crescenti con l’anzianità o la spesa | Hai molti clienti abituali da distinguere | No |
| Abbonamento | Il cliente paga una quota per vantaggi fissi | Il servizio è ricorrente (palestra, lavaggi) | No |
Una carta fedeltà digitale può stare in due posti del telefono. Nel browser è una pagina web con il suo link: funziona su qualsiasi smartphone connesso e non chiede di installare nulla. Nel Wallet è un pass salvato nell’app Apple Wallet su iPhone o Google Wallet su Android, che il cliente ritrova accanto a biglietti e carte d’imbarco.
Al banco il gesto non cambia: secondo il manuale di iPhone, si va nell’app Wallet, si tocca la carta e si presenta il codice al lettore. Con Iterum il pass si aggiorna da solo quando lo staff registra un timbro, e il negozio può mandare messaggi sul pass solo a chi ha dato il consenso, entro 2, 4 o 8 messaggi al mese per sede secondo il piano. Il pass resta facoltativo: senza Wallet la carta è sempre disponibile dal link.
Per i dettagli di ciascun sistema leggi le guide su Apple Wallet e Google Wallet; perché il percorso senza download conti al banco lo spiega la pagina sulla carta fedeltà senza app; che cosa serve a un’app per fidelizzare i clienti e come sceglierla è nella guida dedicata.
La tessera di carta costa poco, si capisce al volo e funziona anche con chi non usa lo smartphone. La carta digitale risolve altri problemi, soprattutto tessere dimenticate e timbri copiati, e in cambio chiede un telefono e una connessione.
La guida completa, con i dati italiani sull’uso di Internet per età e il modo di passare alla carta digitale senza far perdere i timbri già raccolti, è carta fedeltà cartacea o digitale.
| Aspetto | Tessera cartacea | Carta fedeltà digitale |
|---|---|---|
| Per partire | Stampa delle tessere e un timbro | Un abbonamento e un telefono o un computer al banco |
| Tessera dimenticata o persa | I timbri raccolti si perdono | La carta è nel telefono; il link o il Wallet la ritrovano |
| Timbri falsi | Un timbro simile basta a completarla | Il timbro lo registra lo staff dal proprio dispositivo |
| Cambiare soglia o premio | Servono tessere nuove | Si cambia nel sistema, senza ristampe |
| Dati per il titolare | Nessuno, salvo contare le tessere tornate | Iscrizioni, visite e premi nel pannello |
| Clienti senza smartphone | Partecipano senza problemi | Serve un’alternativa, per esempio una tessera di carta |
| Connessione | Non serve | Serve per iscriversi e per registrare la visita |
Per un negozio piccolo, in soldi la tessera di cartone costa meno della carta digitale. Nell’esempio della tabella, con 400 tessere consegnate in un anno, la stampa costa circa 136 euro + IVA, mentre un anno di Iterum Base costa dodici mensilità, o dieci con il piano annuale: gli importi sono nei piani mostrati più in alto e nella pagina prezzi. I premi pesano allo stesso modo nei due casi: calcolali con il calcolatore del costo premio.
La differenza non sta solo nel prezzo. Con la carta digitale i timbri non si perdono insieme alla tessera, non si copiano con un timbro simile perché li registra lo staff, la regola cambia senza ristampe e puoi scrivere ai clienti che hanno dato il consenso. Se al tuo banco questi problemi non ci sono, la tessera di cartone resta una scelta sensata.
Il prezzo di stampa è quello pubblicato da MOO, una sola tipografia online con cartoncino spesso, letto il 27 ottobre 2026: altre tipografie possono costare meno. I numeri sono un esempio, non una media di mercato.
| Voce in un anno | Tessera di cartone | Carta digitale con Iterum Base |
|---|---|---|
| Tessere | 400 tessere quadrate MOO: 136 euro (165,92 euro IVA inclusa) | Nessuna tessera da stampare; fino a 300 nuovi clienti al mese inclusi |
| Al banco | Un timbro (prezzo non verificato) | L’app «Al banco» sul telefono, tablet o computer che hai già; il QR da esporre lo stampi dal pannello |
| Abbonamento | Nessuno | Dodici mensilità del piano Base pagando mese per mese, oppure dieci con il piano annuale |
| Cambio di soglia o premio | Ristampa delle tessere | Si cambia dal pannello, senza ristampa |
| Premi consegnati | Dipendono dalla regola | Dipendono dalla regola, come con il cartone |
| Totale del primo anno, premi esclusi | Circa 136 euro, più il timbro | Da dieci a dodici mensilità del piano Base |
Gli esempi sono regole di partenza inventate a scopo illustrativo, non risultati di clienti reali: adatta soglia e premio ai tuoi margini. Per ogni mestiere c’è una guida con il caso pratico e i numeri.
| Settore | Esempio di regola | Meccanica | Da decidere |
|---|---|---|---|
| Bar | Dieci caffè, l’undicesimo offerto | Timbri | Intervallo minimo, così colazione e pranzo dello stesso giorno non contano due volte |
| Pizzeria | Un timbro a ordine, dopo otto una pizza o un dolce offerto | Timbri | Se l’asporto e il tavolo valgono uguale |
| Macelleria | Un punto ogni 10 euro di spesa, un buono a soglia | Punti | Lo staff scrive i punti: serve una regola semplice da calcolare a mente |
| Parrucchiere | Un timbro per servizio completato, dopo sei un trattamento offerto | Timbri | Contare il servizio eseguito, non l’appuntamento prenotato |
| Autolavaggio | Cinque lavaggi, il sesto offerto | Timbri | Se il lavaggio completo e quello base valgono un timbro ciascuno |
Una carta fedeltà digitale costa soprattutto un abbonamento mensile o annuale, che cambia con il numero di clienti, di sedi e con le funzioni incluse. A questo si aggiungono voci che esistono anche con la tessera di carta: il costo dei premi che consegni, qualche secondo di lavoro dello staff a ogni visita e la stampa del QR da esporre.
Alcuni servizi hanno un livello gratuito con limiti sul numero di clienti o di carte attive; altri, come Iterum, offrono una prova a tempo. I prezzi pubblici di diversi servizi, con la data del controllo, sono nella guida quanto costa una carta fedeltà; il calcolatore del costo premio divide il costo del premio per le visite richieste.
Il premio pesa sul conto in modo semplice. Con la regola «N visite pagate e una offerta», il premio è 1 visita su N+1: è aritmetica, non un risultato (nostro calcolo, se il premio vale quanto una visita media).
Gli importi dei piani Iterum sono nella pagina prezzi, al netto dell’IVA. I piani cambiano per nuovi clienti inclusi al mese (300, 1.000 o 5.000, con clienti totali illimitati in ogni piano), carte attive (1, 2 o 3) e messaggi al mese per sede; ogni sede in più ha un costo separato. Iterum non ha una versione gratuita: c’è una prova di 7 giorni, oggi paghi 0 € e serve una carta di pagamento all’attivazione.
Se cerchi una carta fedeltà digitale gratis, la guida dedicata mette a confronto i livelli gratuiti dei servizi e ne spiega i limiti.
| Regola | Visite pagate | Visita offerta | Premio sul totale delle visite |
|---|---|---|---|
| 5 + 1 | 5 | 1 | 1 su 6, cioè 16,7% |
| 8 + 1 | 8 | 1 | 1 su 9, cioè 11,1% |
| 10 + 1 | 10 | 1 | 1 su 11, cioè 9,1% |
| 12 + 1 | 12 | 1 | 1 su 13, cioè 7,7% |
Non esiste un’app migliore per tutti: la scelta giusta dipende da chi registra la visita, da quanto cambia lo scontrino e da quanto costa con i tuoi numeri. Prima di confrontare marchi e prezzi, scrivi in una riga come lavori al banco: chi c’è nei turni, quanto cambia lo scontrino, quanti clienti abituali hai. Poi passa questa lista di controllo; il confronto tra le famiglie di prodotti, con le funzioni da verificare, è nella guida al software di fidelizzazione clienti. I servizi più diffusi, con prezzi e data del controllo, sono nella guida alle carte fedeltà digitali del 2026.
Una carta fedeltà digitale funziona quando chi sta al banco la propone. Questa lista porta dal progetto alla prima settimana, senza promettere risultati: quelli dipendono da regola, premio e abitudine del locale.
Una carta fedeltà digitale non porta clienti nuovi da sola: dà a chi torna già un motivo in più, se la regola è chiara e lo staff la propone. Ecco che cosa resta fuori, anche con Iterum.
Iterum offre la carta fedeltà digitale alle attività locali, sviluppata da FIDUS S.R.L. a Roma. In ogni piano trovi Apple e Google Wallet, carte a timbri o a punti, iscrizione dal QR, l’app «Al banco» per lo staff, un team senza limite di utenti con ruoli e permessi, elenco e profilo clienti con esportazione, statistiche, registro attività e strumenti privacy. Su ogni piano puoi anche attivare, carta per carta, il programma «Porta un amico», che premia chi presenta un nuovo cliente.
Puoi disegnare la carta e vederne l’anteprima prima di pagare nel percorso di creazione, e guardare la demo video di 45 secondi con QR, carta e timbro: carte e numeri della demo sono esempi. Se lavori su appuntamento, la guida per parrucchieri mostra come contare un servizio completato.
Per settore: bar · ristorante · pizzeria · gelateria · panificio · pasticceria · food truck · enoteca · macelleria · negozi · farmacia · fioraio · lavanderia · autolavaggio · parrucchiere · barbiere · centro estetico · palestra · toelettatura · servizi a domicilio.
Confronta: la guida alle carte fedeltà digitali del 2026 e i confronti Iterum o Quardy, Iterum o BonusQR e Iterum o SMSHosting.
Pagine pubbliche consultate il 12 ottobre 2026: la guida di Google Wallet «Carte fedeltà e carte regalo» e il manuale utente di iPhone «Usare biglietti, carte e chiavi in Wallet». Le informazioni su Iterum descrivono il prodotto al 12 ottobre 2026, come appare nelle sue pagine pubbliche e nella pagina prezzi.
Pagine pubbliche consultate il 23 ottobre 2026: PagamentiDigitali, 26 luglio 2022 per le percentuali dell’Osservatorio Loyalty di Stocard (49% e 26%, dati 2022) e Stripe, «Carte fedeltà digitali: cosa devono sapere le attività francesi» per l’elenco dei formati (timbri, punti, stato, abbonamento). Le percentuali della tabella sul peso del premio sono un nostro calcolo aritmetico; gli esempi per settore sono regole illustrative, non risultati. Nessun numero su ritorni o ricavi è riportato.
Pagine pubbliche consultate il 27 ottobre 2026: il listino di MOO, «Carte fedeltà» per il prezzo di 400 tessere quadrate (136,00 euro IVA esclusa, 165,92 IVA inclusa) e di nuovo PagamentiDigitali, 26 luglio 2022 per l’acquisizione di Stocard da parte di Klarna nel 2021. Prezzi, carte attive, nuovi clienti al mese e Wallet di Iterum descrivono il prodotto al 27 ottobre 2026, come nella pagina prezzi. Il costo del primo anno è un nostro esempio con 400 tessere, non una media di mercato. Iterum non ha rapporti con MOO né con Klarna.
Le carte sono anteprime dimostrative create con il catalogo Iterum. Nomi, premi e timbri sono esempi.