
Guida · messaggi ai clienti
Auguri di Natale ai clienti: frasi pronte, regalo e date giuste per il 2026
Gli auguri di Natale ai clienti funzionano quando ringraziano in poche parole e dicono una cosa utile: quando sei aperto, quando chiudi, entro quando ordinare. Mandali tra il 14 e il 20 dicembre, solo a chi ha accettato le tue offerte. Se aggiungi un regalo, valuta di farlo valere a gennaio, quando un motivo per tornare serve di più.
Auguri di Natale ai clienti: a che cosa servono davvero
Gli auguri di Natale ai clienti servono a ringraziare chi è tornato durante l’anno e a dare un’informazione che evita una telefonata: gli orari delle feste, l’ultimo giorno per ordinare, la data di riapertura. A dicembre arrivano messaggi da molte attività, e si ricorda quello che suona come la persona al banco.
A differenza degli auguri di compleanno, che raggiungono una persona alla volta, quelli di Natale partono verso tutti nello stesso momento. Il testo deve quindi reggere senza il nome del cliente e andare bene sia per chi passa ogni mattina sia per chi è venuto due volte.
L’offerta è facoltativa, e spesso conviene spostarla: se nei giorni prima di Natale lavori già al massimo, uno sconto aggiunge solo coda. Un regalo valido a gennaio ringrazia nello stesso modo e riporta il cliente quando il locale ha più tempo per lui.
Frasi di auguri di Natale per i clienti: 14 esempi da adattare
Una buona frase di auguri di Natale per i clienti ha un grazie, gli auguri e, se serve, un’indicazione pratica, e sta in meno di 140 caratteri, così si legge intera anche sul telefono. Le frasi della tabella sono scritte da noi: orari, date e regali sono esempi, quindi sostituiscili con i tuoi prima di mandarle.
Scrivi come parli al banco. Se al bar dai del tu, un «Gentile clientela» suona falso; se sei uno studio, un «Buon Natale a te e a chi ami» suona troppo confidenziale.
| Attività o tono | Frase di auguri | Che cosa aggiunge |
|---|---|---|
| Bar | «Grazie per tutti i caffè di quest’anno e buon Natale! Il 24 chiudiamo alle 15, il 25 e il 26 riposiamo.» | Gli orari della vigilia |
| Pasticceria | «Buon Natale da tutta la pasticceria! Panettoni e torte si ordinano fino al 20 dicembre: passa o chiamaci.» | L’ultimo giorno per ordinare |
| Panificio | «Auguri da tutti noi del forno! Il pane delle feste si prenota al banco. Il 25 e il 26 restiamo chiusi.» | La prenotazione e la chiusura |
| Pizzeria | «Buone feste! Il forno si ferma il 24 e il 25 e riparte il 26. Per la sera del 31 chiamaci per tempo.» | I giorni di chiusura e il 31 |
| Ristorante | «Grazie per le cene di quest’anno e buon Natale! Per il pranzo del 25 prenota dal link qui sotto.» | Un link per prenotare |
| Parrucchiere | «Buone feste dal salone! A dicembre le agende si riempiono: per la piega prima di Natale scrivici ora.» | Un invito a prenotare in anticipo |
| Barbiere | «Auguri dal negozio e grazie della fiducia! Ultimi tagli il 24 entro le 13, si riapre martedì 29.» | L’ultimo appuntamento utile |
| Centro estetico | «Buon Natale e grazie della fiducia! A gennaio ti aspetta un piccolo regalo: chiedilo alla prima visita.» | Un regalo valido dopo le feste |
| Palestra | «Buone feste da tutto lo staff! Chiusi il 25 e il 1° gennaio, orario ridotto negli altri giorni di festa.» | Gli orari delle feste |
| Negozio | «Grazie per aver scelto un negozio del quartiere. Buon Natale! Aperti domenica 20, chiusi il 25 e il 26.» | L’apertura straordinaria |
| Carta a timbri | «Buon Natale! A gennaio ogni visita vale 2 timbri: è il nostro grazie per quest’anno.» | Un motivo per tornare a gennaio |
| Tono formale | «Gentili clienti, vi ringraziamo per la fiducia di quest’anno e vi auguriamo un sereno Natale.» | Nessuna offerta |
| Neutro, per una clientela mista | «Buone feste e grazie per essere passati da noi quest’anno. Ci rivediamo dopo l’Epifania.» | Nessun riferimento religioso |
| Solo auguri, tono caldo | «Un anno di caffè, chiacchiere e buongiorno: grazie di cuore. Buon Natale a te e a chi ami.» | Nessuna offerta |
Auguri di Natale formali per i clienti: «lei», «voi» e biglietto a mano
Gli auguri di Natale formali per i clienti vanno bene per studi, negozi eleganti e attività dove il rapporto è più riservato. In un messaggio uguale per tutti usa il «voi», perché non conosci il nome di chi legge; tieni il «lei» e il nome per l’email o il biglietto scritti a una persona.
Il biglietto a mano costa tempo, quindi riservalo ai clienti più importanti: anche dieci o venti firmati da te restano più impressi di un invio a tutti. Una frase che richiama qualcosa di vostro, come un lavoro fatto insieme, vale più di una formula.
Tre testi più lunghi, per email o biglietto:
- «Gentile cliente, desideriamo ringraziarla per la fiducia accordataci nel corso dell’anno e porgerle i nostri migliori auguri di buon Natale e di un sereno anno nuovo.»
- «Gentile signora Bianchi, è stato un piacere lavorare per lei anche quest’anno. Le auguriamo feste serene, con l’occasione di riposare un po’. A presto.»
- «Lo studio augura buone feste a tutti i suoi clienti. Resteremo chiusi da giovedì 24 dicembre a mercoledì 6 gennaio compresi e riapriremo giovedì 7 gennaio.»
Quando mandare gli auguri di Natale ai clienti: il calendario 2026
Il momento più adatto per gli auguri di Natale ai clienti è la settimana da lunedì 14 a domenica 20 dicembre 2026: arrivano prima della corsa finale e c’è ancora tempo per ordinare o prenotare. Natale cade di venerdì, Santo Stefano di sabato, Capodanno di venerdì e l’Epifania di mercoledì.
Chi lavora su ordinazione o su appuntamento deve muoversi prima, con un messaggio pratico che non ha bisogno di sembrare un augurio. La tabella è un’indicazione, non una regola: spostala secondo i tuoi orari e il tuo pubblico.
| Quando | Per chi | Che cosa dire |
|---|---|---|
| Da metà novembre al 30 novembre | Pasticceria, panificio, enoteca, gastronomia | Che cosa si può ordinare per le feste ed entro quale giorno |
| Dal 23 novembre all’8 dicembre | Parrucchiere, barbiere, centro estetico | Che le agende di dicembre si stanno riempiendo e come prenotare |
| Dal 30 novembre all’8 dicembre | Pizzeria, ristorante | Tavoli per il 24, il 25 e il 31 e pranzi di gruppo |
| Dal 14 al 20 dicembre | Tutti | Grazie, auguri, orari e giorni di chiusura |
| Dal 27 al 30 dicembre | Chi resta aperto a Capodanno | Orari del 31 e del 1° gennaio, con gli auguri di buon anno |
| Dal 7 al 15 gennaio | Tutti | La riapertura, il regalo di gennaio, l’invito a tornare |
Avviso di chiusura per le festività natalizie: che cosa scrivere
Un avviso di chiusura per le festività natalizie deve dire l’ultimo giorno di apertura, il giorno e l’ora in cui riapri e come raggiungerti per un’urgenza, con il giorno della settimana accanto alla data. Scrivi «riapriamo giovedì 7 gennaio alle 8», non «riapriamo dopo le feste»: chi legge non deve fare i conti.
Un esempio da adattare: «Chiuderemo per le festività da giovedì 24 dicembre a mercoledì 6 gennaio compresi. Riapriamo giovedì 7 gennaio alle 8. Buone feste!»
Lo stesso testo va in più posti, perché non tutti leggono il messaggio: un cartello sulla porta almeno una settimana prima, gli orari sul tuo sito e sulla scheda Google dell’attività, la segreteria telefonica. Chi passa soltanto il 27 dicembre e trova chiuso resta deluso anche se hai scritto a tutti.
Regalo di Natale ai clienti: cosa scegliere, per ogni attività
Il regalo di Natale ai clienti può seguire due strade: un pensiero dato al banco nei giorni delle feste a chi passa, oppure un regalo valido a gennaio che porta una visita in più. Il primo è un ringraziamento, il secondo aiuta anche gli incassi di un mese che per molte attività è più lento; se per te gennaio non lo è, scegli il primo.
Non serve regalare a tutti la stessa cosa. Puoi tenere il pensiero più costoso per i clienti abituali e dare a tutti gli altri qualcosa di piccolo, purché le due scelte siano semplici da spiegare allo staff.
Un conto ipotetico: se regali a 60 clienti abituali un prodotto che ti costa 4 euro, spendi 240 euro. Se invece offri a 400 clienti con la carta un prodotto da 1,50 euro valido a gennaio e passa a ritirarlo uno su quattro, spendi 150 euro e hai 100 visite. Con i tuoi numeri puoi usare il calcolatore del costo premio; altre idee sono nella guida alle idee premi per la carta fedeltà.
| Attività | Pensiero al banco | Regalo valido a gennaio |
|---|---|---|
| Bar | Un cioccolatino con il caffè | Una colazione dopo 3 visite |
| Pasticceria, panificio | Un biscotto delle feste nel sacchetto | Una pasta alla prima visita dell’anno |
| Pizzeria, ristorante | Un assaggio di dolce a fine pasto | Il dolce a una cena di gennaio |
| Parrucchiere | Un prodotto in formato viaggio | Un trattamento breve con la prima piega |
| Barbiere | Un campione di olio da barba | La rifinitura della barba al taglio di gennaio |
| Centro estetico | Un campione di crema | Un piccolo trattamento alla prima seduta |
| Palestra | Una borraccia o un asciugamano | Un ingresso per un amico |
| Negozio | Una confezione regalo senza costi | Timbri o punti in più per tutto il mese |
Regali di Natale ai clienti e deducibilità: la soglia dei 50 euro
Per le imposte sui redditi d’impresa, il testo unico approvato con il D.Lgs. 117/2026 dice all’articolo 117, comma 2: «Sono comunque deducibili le spese relative a beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a euro 50». Lo stesso comma aggiunge che queste spese sono deducibili se pagate con versamento bancario o postale o con gli altri sistemi tracciabili che richiama.
Il testo sostituisce l’articolo 108 del vecchio Tuir, che Normattiva indica come abrogato. Chiedi al commercialista quale versione si applica al tuo esercizio, come trattare l’IVA degli omaggi e che cosa cambia se sei un professionista o sei in regime forfettario: qui non trovi una consulenza fiscale.
Altre due attenzioni. Se il regalo dipende da un acquisto, per esempio «spendi 30 euro e ricevi un omaggio», chiedi se diventa un’operazione a premio: le regole sono nella guida al regolamento della carta fedeltà. Se il regalo è una bottiglia, tienila per gli adulti: l’articolo 14-ter della legge 125/2001 sanziona chi vende o somministra bevande alcoliche ai minori di 18 anni.
Auguri di Natale e privacy: a chi puoi mandarli
Un messaggio di auguri di Natale con un’offerta, un regalo o un invito a passare promuove la tua attività, quindi è prudente mandarlo solo a chi ha dato il consenso alle tue comunicazioni commerciali. Per le carte fedeltà il Garante privacy chiede per il marketing un consenso «specifico, informato e distinto» (provvedimento del 24 febbraio 2005). Per gli auguri senza alcuna offerta non abbiamo trovato una decisione specifica, quindi la scelta prudente resta la stessa.
Le linee guida del Garante del 4 luglio 2013 aggiungono tre punti utili a dicembre. Il primo: non è lecito chiedere il consenso «con tale primo messaggio promozionale», quindi gli auguri non sono l’occasione per farselo dare da chi non l’ha mai dato. Il secondo: le stesse regole valgono per i messaggi promozionali inviati con strumenti come WhatsApp. Il terzo: un’email collettiva con gli indirizzi in chiaro comunica i dati degli altri destinatari, quindi usa un servizio di invio o il campo «ccn».
Per la sola email, l’articolo 130 del Codice privacy prevede un’eccezione limitata per l’indirizzo ricevuto dal cliente durante una vendita, se proponi servizi analoghi e il cliente, informato, non si oppone. Il consenso non serve invece per consegnare un biglietto di auguri a mano al banco. Questa guida non è una consulenza legale: per informativa e consensi vedi la guida carta fedeltà e privacy.
WhatsApp, SMS, email, biglietto o Wallet: quale canale per gli auguri di Natale
Il canale giusto per gli auguri di Natale dipende dai contatti con il consenso che hai già, non da quello che va di moda: tra novembre e dicembre c’è poco tempo per raccogliere contatti nuovi. Spesso la soluzione è usarne due, un messaggio per tutti e un biglietto per pochi.
| Canale | Quando conviene | Attenzione |
|---|---|---|
| Biglietto a mano | Pochi clienti importanti, o da consegnare al banco | Richiede tempo: inizia a fine novembre |
| Cartello e banco | Sempre: raggiunge anche chi non ti ha lasciato contatti | Lo vede solo chi passa, quindi mettilo con anticipo |
| Studi e attività con indirizzi raccolti e un testo più lungo | Serve il consenso, salvo l’eccezione dell’articolo 130; mai indirizzi in chiaro | |
| SMS | Un avviso breve su orari e chiusure | Serve il consenso, ha un costo per messaggio e il testo è corto |
| Pochi clienti con cui scrivi già | Serve il consenso; scrivere uno a uno a tanti clienti richiede molto tempo | |
| Carta nel Wallet | Un messaggio programmato ai clienti che hanno già salvato la carta | Non raggiunge chi non ha la carta nel Wallet o non ha attivato le offerte |
Auguri di Natale sulla carta fedeltà con Iterum: come programmarli
In Iterum (by FIDUS) gli auguri di Natale sono un messaggio manuale da «Messaggi»: arriva sulla carta in Apple Wallet o Google Wallet dei clienti che hanno attivato le tue offerte. Non esiste un’automazione di Natale, quindi lo scrivi una volta sola: fino a 140 caratteri, con un titolo facoltativo fino a 40 e al massimo 3 emoji.
Puoi programmarlo da 10 minuti prima fino alla fine del mese successivo, quindi già a novembre puoi preparare gli auguri di dicembre. Tra le 21 e le 9 non parte nulla. Finché è programmato puoi correggerlo o annullarlo, e il messaggio del mese ti viene restituito; una volta inviato non si può ritirare.
I messaggi sono 2 al mese per sede nel piano Base, 4 nel Pro e 8 nel Premium, e contano nel mese in cui partono. Con il Base, quindi, a dicembre puoi mandare per esempio un avviso sugli ordini e gli auguri, e tenere la riapertura per gennaio. I dettagli sono nei prezzi.
Puoi restringere i destinatari con i filtri, per esempio ai clienti con almeno un certo numero di visite o venuti di recente, e aggiungere un pulsante con un link, per esempio per prenotare il pranzo del 25. Il link ha un campo suo e non va nel testo. Il messaggio resta legato alla tua attività o alla tua carta: è la regola che il pannello ti chiede di confermare.
Ci sono anche dei limiti. Il messaggio è uguale per tutti e non porta il nome del cliente. Non contiene un regalo: l’omaggio lo dai al banco, e i timbri in più li assegni alla visita, fino a 50 in una volta (oltre 5 serve un motivo). Iterum non manda SMS, email o WhatsApp, e nessuno ti dirà chi ha letto: nel pannello vedi quanti aggiornamenti Apple o Google hanno accettato. Se hai appena aperto la carta raggiungerai pochi clienti: per questo Natale il cartello e il banco contano di più, e il primo passo è promuovere la carta.
A gennaio puoi riprendere chi non torna con l’automazione «Ci manchi»; le automazioni non partono nelle 24 ore dopo un tuo messaggio. Le idee sono nella guida come recuperare i clienti persi. Per provare tutto prima delle feste c’è la prova gratuita di 7 giorni: oggi paghi 0 €, serve una carta di pagamento e il piano scelto continua dopo la prova salvo disdetta.
Errori da evitare negli auguri di Natale ai clienti
Gli errori più comuni negli auguri di Natale ai clienti nascono dalla fretta di dicembre, quando il messaggio si scrive tra un cliente e l’altro. Conviene prepararlo a novembre e rileggerlo con il calendario in mano.
- Mandare un volantino travestito da augurio: «Buon Natale! Sconti fino al 30%» non ringrazia nessuno.
- Dimenticare orari e riapertura, cioè l’unica cosa che il cliente cerca davvero.
- Sbagliare il giorno della settimana: il 24 dicembre 2026 è giovedì, il 7 gennaio 2027 è giovedì.
- Scrivere il 24 sera o il 25: chi doveva ordinare o prenotare non può più farlo.
- Scrivere a tutti gli indirizzi che hai, anche a chi non ha mai accettato le tue offerte.
- Promettere un regalo senza dirlo allo staff, o senza scrivere fino a quando vale.
- Usare gli stessi auguri di un altro anno con le date vecchie.
Fonti e metodo
Fonti lette il 2 novembre 2026: D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, testo unico imposte sui redditi, articolo 117, su Normattiva; D.P.R. 917/1986, articolo 108, indicato come abrogato, su Normattiva; Garante privacy, «Fidelity card» e garanzie per i consumatori, 24 febbraio 2005, paragrafo 7; Garante privacy, linee guida su attività promozionale e spam, 4 luglio 2013, paragrafi 2.7, 5 e 6; D.Lgs. 196/2003, articolo 130, su Normattiva; legge 125/2001, articolo 14-ter, su Normattiva.
Frasi, orari, regali e conti sono scritti da noi come esempi ipotetici e non vengono da attività reali; i periodi del calendario sono indicazioni nostre, non dati misurati. Le sintesi delle norme sono nostre e non sostituiscono il testo ufficiale. Le informazioni su Iterum descrivono il prodotto al 2 novembre 2026 e non promettono clienti in più.
Domande frequenti
- Cosa scrivere negli auguri di Natale ai clienti?
- Un grazie per l’anno passato, gli auguri e un’informazione utile come gli orari delle feste o la data di riapertura. Per esempio: «Grazie per tutti i caffè di quest’anno e buon Natale! Il 25 e il 26 riposiamo.» Il tono deve essere lo stesso che usi al banco.
- Quando mandare gli auguri di Natale ai clienti?
- Nel 2026 la settimana più adatta va da lunedì 14 a domenica 20 dicembre. Chi lavora su ordinazione o su appuntamento fa bene a scrivere prima un messaggio pratico, tra metà novembre e l’8 dicembre, per ordini e prenotazioni.
- Serve il consenso per mandare gli auguri di Natale ai clienti?
- Se il messaggio contiene un’offerta, un regalo o un invito a passare promuove la tua attività, quindi è prudente mandarlo solo a chi ha accettato le tue comunicazioni commerciali. Un biglietto consegnato a mano al banco non richiede quel consenso.
- Che regalo di Natale fare ai clienti?
- Un pensiero piccolo al banco, come un campione o un assaggio, oppure un regalo valido a gennaio che porta una visita in più. Il secondo è utile se per te gennaio è un mese lento; nei giorni prima di Natale uno sconto rischia di aggiungere solo coda.
- I regali di Natale ai clienti sono deducibili?
- Il testo unico imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026, articolo 117, comma 2) considera deducibili le spese per beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a 50 euro, se pagate con mezzi tracciabili. Chiedi al commercialista come si applica a te, anche per l’IVA.
- Iterum manda gli auguri di Natale in automatico?
- No, non c’è un’automazione di Natale: scrivi un messaggio manuale e lo programmi per il giorno che vuoi. Arriva sulla carta nel Wallet dei clienti che hanno attivato le offerte, senza il loro nome e senza un regalo incluso.