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Guida · pacchetti prepagati

Tessera a scalare digitale: come vendere pacchetti prepagati ai tuoi clienti

Una tessera a scalare digitale è un pacchetto di sedute o ingressi pagato in anticipo, per esempio 10 pieghe, che il cliente tiene nel telefono al posto della tessera di cartone. A ogni visita chi lavora al banco inquadra la carta e scala un utilizzo, e il cliente vede quanti gliene restano. In Iterum (by FIDUS) i pacchetti prepagati sono inclusi dal piano Pro.

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Tessera a scalare: che cos’è e per chi ha senso

Una tessera a scalare è un accordo semplice: il cliente paga oggi un certo numero di servizi uguali, per esempio dieci pieghe o dieci ingressi, e ne usa uno a ogni visita finché non finiscono. Si chiama anche carnet, pacchetto o abbonamento a sedute. Chi vende tiene il conto di quanti servizi restano da fare, e quello è l’unico dato che conta.

Ha senso per i servizi che si ripetono a intervalli regolari e hanno sempre lo stesso prezzo: le pieghe dal parrucchiere, i trattamenti in un centro estetico, gli ingressi e le lezioni in palestra o in uno studio di yoga, i lavaggi in un autolavaggio, i massaggi. Ha meno senso dove ogni acquisto è diverso, come in un negozio o in un ristorante: lì funziona meglio una carta a timbri o a punti.

Al cliente il pacchetto conviene per il prezzo o per la comodità di pagare una volta sola. All’attività dà un incasso anticipato e un motivo in più per tornare finché le sedute non sono finite. Non garantisce però che il cliente torni con la stessa frequenza: un pacchetto dimenticato in un cassetto resta un debito di sedute verso un cliente che non vedi più.

Come funziona una tessera a scalare digitale, passo per passo

Una tessera a scalare digitale funziona in cinque passaggi, e solo il primo si fa una volta per tutte. Gli altri si ripetono a ogni cliente, e nessuno richiede che il cliente scarichi un’app.

  1. Prepari il pacchetto

    Decidi il nome che il cliente vedrà, che cosa si scala a ogni visita (una piega, una seduta, un ingresso), i formati, per esempio da 5 e da 10, ed eventualmente una scadenza e le condizioni.

  2. Lo vendi e incassi come sempre

    Il cliente paga alla cassa, con il POS o in contanti, come per qualsiasi servizio. Sul pacchetto registri il formato venduto e quanto hai incassato.

  3. Il cliente lo aggiunge al telefono

    Inquadra un QR con la fotocamera, oppure apre un link che gli mandi, e salva la carta del pacchetto in Apple Wallet o Google Wallet.

  4. A ogni visita scali un utilizzo

    Al banco inquadri la carta e togli una seduta. La carta nel telefono si aggiorna e mostra quante ne restano.

  5. Quando finisce, rinnovi

    All’ultima seduta proponi un altro pacchetto: i nuovi utilizzi si aggiungono alla stessa carta, senza un nuovo QR.

Tessera a scalare, carta fedeltà, abbonamento o buono regalo: che differenza c’è?

La tessera a scalare si paga in anticipo e si consuma; la carta fedeltà è gratuita e premia; l’abbonamento compra un periodo di tempo; il buono regalo è un valore che spesso usa un’altra persona. Sono strumenti diversi e possono stare insieme: molti saloni vendono pacchetti a chi viene spesso e danno la carta fedeltà a tutti.

La tabella mette i quattro strumenti uno accanto all’altro. Per il premio della carta fedeltà ci sono le idee premi per la carta fedeltà; per calcolare quanto ti costa, il calcolatore del costo premio.

Tessera a scalare, carta fedeltà, abbonamento e buono regalo a confronto
AspettoTessera a scalareCarta fedeltàAbbonamento a tempoBuono regalo
Quando si pagaTutto all’inizio, per un numero di serviziMai: la carta è gratuitaAll’inizio, per un periodoAll’inizio, per un valore
Che cosa compra il clienteServizi uguali, da usare uno alla voltaNiente: riceve un premio dopo le visite stabiliteL’accesso finché dura il periodoUn importo o un servizio da usare in negozio
Che cosa tieni d’occhioQuanti servizi restano da fareTimbri o punti raccoltiLa data di scadenzaIl valore non ancora speso
Quando finisceAll’ultimo utilizzo o alla scadenzaQuando il cliente riscatta il premio, poi si ricominciaAlla fine del periodoQuando è speso o scaduto
Chi lo usaChi lo ha compratoChi raccoglie i timbriL’iscrittoSpesso chi lo riceve in regalo

Quali pacchetti vendere: esempi per mestiere

Il pacchetto giusto si costruisce intorno al servizio che il cliente compra più spesso, nel formato che finisce in qualche mese, non in qualche anno. Due formati bastano quasi sempre: uno piccolo per chi vuole provare e uno grande per chi viene già ogni settimana.

Gli esempi della tabella sono ipotetici, non dati misurati: adattali al tuo listino e alla frequenza dei tuoi clienti.

Pacchetti prepagati per mestiere: esempi ipotetici
MestiereChe cosa si scalaFormati possibiliUna regola utile
ParrucchiereUna piega5 e 10 piegheAl massimo una al giorno, su appuntamento
Centro esteticoUna seduta di un trattamento5 e 10 seduteUna scadenza scritta prima della vendita
Palestra, yoga o pilatesUn ingresso o una lezione10 e 20 ingressiAl massimo uno al giorno
AutolavaggioUn lavaggio5 e 10 lavaggiNelle condizioni, se vale per una sola auto
BarbiereUn taglio o una barba5 tagliNon cedibile, valido per una persona
BarUn caffè al banco10 e 20 caffèSenza limite al giorno, per chi offre il caffè ai colleghi

Prezzo, sconto e scadenza: come impostare il pacchetto

Il prezzo di un pacchetto si decide partendo dal prezzo del singolo servizio: la scelta più comune è far pagare meno sedute di quelle che il cliente riceve, per esempio 10 pieghe al prezzo di 9. La seduta in regalo ti costa il tempo di un appuntamento: se l’agenda è piena, uno sconto più piccolo o un formato più corto rendono di più.

La scadenza si sceglie prima di vendere. Ci sono tre strade: nessuna scadenza, un numero di giorni dalla vendita, oppure una data uguale per tutti, per esempio la fine della stagione. Senza scadenza la regola è semplice da spiegare, ma alcune sedute possono restare da fare per anni; con una scadenza troppo stretta il cliente si sente sotto pressione. Qualunque sia la scelta, scrivila sulla carta e dilla a voce al momento della vendita.

Decidi anche quante volte al giorno si può usare il pacchetto. «Al massimo uno al giorno» evita di scalare due volte per errore la stessa seduta; «senza limiti» serve quando lo stesso cliente può usarne più di uno insieme, come i caffè offerti al bar. Nelle condizioni, poche righe sul retro della carta, metti ciò che vuoi evitare di discutere al banco:

  • Su appuntamento oppure senza.
  • Se il pacchetto è personale o si può passare a un familiare.
  • Che cosa succede alle sedute non usate alla scadenza.
  • Se una seduta del pacchetto dà anche un timbro sulla carta fedeltà.
  • Come si avvisa per disdire un appuntamento senza perdere la seduta.

Scontrino e IVA di un pacchetto prepagato: le domande per il commercialista

Un pacchetto prepagato è un incasso per servizi che farai più avanti: come documentarlo alla vendita e a ogni seduta è una domanda fiscale, non un’impostazione del software. Questa guida non è una consulenza fiscale né legale.

Un fatto da sapere prima di parlarne: dal 31 gennaio 2026 è in vigore il «Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto», il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, che dedica un capo al «Buono corrispettivo» (articoli 12, 13 e 14) e uno al momento in cui l’imposta è dovuta (articoli 24 e 25). Sul portale Normattiva, letto il 28 ottobre 2026, gli articoli 6, 6-bis e 6-ter del vecchio decreto IVA, il D.P.R. 633/1972, risultano abrogati da questo testo: se un appunto o una guida citano quegli articoli, chiedi il riferimento nuovo. Porta al commercialista queste domande:

  • Il mio pacchetto è un «buono corrispettivo» secondo il Testo unico IVA, e di quale tipo?
  • Il documento commerciale lo emetto alla vendita, a ogni seduta o in tutti e due i momenti?
  • Se vendo 10 sedute al prezzo di 9, quale importo vale per ogni seduta?
  • Che cosa registro per le sedute che il cliente non usa entro la scadenza?
  • Come gestisco un rimborso, se il cliente chiede di chiudere il pacchetto prima della fine?

Che cosa succede se il cliente cambia telefono, sbaglia giorno o finisce il pacchetto

Una tessera a scalare digitale deve reggere i casi di tutti i giorni senza che il cliente perda le sedute pagate. La tabella mostra come li gestisce Iterum: ogni pacchetto venduto resta uno solo, con gli stessi utilizzi su qualunque telefono.

Casi tipici al banco con un pacchetto prepagato in Iterum
Che cosa succedeChe cosa faiChe cosa vede il cliente
Il cliente non ha aggiunto la carta entro 24 oreCrei un «Nuovo QR» dalla scheda del pacchettoUn QR nuovo, con le stesse sedute
Il cliente cambia o perde il telefonoCrei un «Nuovo QR»: quello di prima smette di funzionareIl pacchetto sul telefono nuovo, con gli utilizzi rimasti
Hai scalato una seduta per erroreTocchi «Annulla» entro 10 minutiLa seduta torna sul pacchetto
La stessa carta passa due volte nello stesso giornoCon «Al massimo uno al giorno» la seconda volta non si scalaGià usato oggi: di nuovo da domani
Il pacchetto è finitoLo rinnovi, oppure proponi la carta fedeltàI nuovi utilizzi sulla stessa carta, senza un nuovo QR
Il pacchetto è scadutoNon si può più usareLa carta indica la data di scadenza

Pacchetti prepagati con Iterum: come si attivano e che cosa fanno

In Iterum (by FIDUS) i pacchetti prepagati sono una sezione del pannello, «Pacchetti prepagati», inclusa dal piano Pro: i piani sono confrontati nella pagina prezzi. Con «Nuovo pacchetto» scrivi il nome che il cliente vede sulla carta e che cosa si scala, al singolare e al plurale, con scelte rapide come seduta, piega, trattamento, massaggio, ingresso o lezione. Poi aggiungi i formati, da 1 a 20 utilizzi ciascuno, con un prezzo facoltativo.

Per la validità scegli nessuna scadenza, un numero di giorni dalla vendita, da 1 a 730, oppure un giorno preciso uguale per tutti. Scegli anche «Al massimo uno al giorno» o «Senza limiti»: anche senza limiti, due scansioni a meno di un minuto l’una dall’altra vengono rifiutate. Le condizioni, fino a 240 caratteri, compaiono sul retro della carta.

Per vendere usi «Vendi un pacchetto»: scegli pacchetto e formato, il cliente, nuovo o già registrato, quanto hai incassato e come ha pagato, tra contanti, carta, bonifico o altro. Iterum non incassa il pagamento e non emette scontrini: incassi come sempre e il pannello lo registra. Il cliente inquadra poi un QR che vale 24 ore e funziona una sola volta, o apre il link che gli mandi su WhatsApp, e aggiunge la carta al Wallet: sul telefono la carta dice «Il tuo pacchetto», nel Wallet «Prepagato», con gli utilizzi rimasti.

Al banco inquadri la carta e tocchi «Usa 1»: l’utilizzo si scala subito e si può annullare entro 10 minuti. Il rinnovo aggiunge gli utilizzi alla stessa carta, e il pass nel telefono si aggiorna da solo. Nel pannello vedi i clienti con un pacchetto attivo, gli utilizzi già pagati e ancora da fare, i pacchetti venduti e l’incassato del mese, e chi non ha ancora aggiunto il QR al telefono.

Il pacchetto è una carta a parte, accanto alla carta fedeltà digitale: quando finisce, il banco ti suggerisce di proporla. Iterum non vende abbonamenti a tempo, non gestisce gift card o crediti in euro e non si collega alla cassa, come spiega la guida sulla carta fedeltà e la cassa. Lo provi con la prova gratuita di 7 giorni scegliendo il piano Pro: oggi paghi 0 €, serve una carta di pagamento e il piano scelto continua dopo la prova salvo disdetta.

Errori da evitare con la tessera a scalare

Gli errori più costosi con una tessera a scalare nascono prima della vendita, quando le regole non sono scritte, e dopo l’ultima seduta, quando nessuno propone il rinnovo. Questi sono i più comuni:

  • Vendere il pacchetto senza scadenza e condizioni scritte, e scoprire al banco che il cliente aveva capito altro.
  • Uno sconto così alto che le ultime sedute le lavori in perdita.
  • Tenere il conto su un quaderno o su una tessera di cartone che il cliente dimentica a casa: il confronto è nella guida carta fedeltà cartacea o digitale.
  • Scalare due volte la stessa seduta perché la carta è passata a due persone dello staff.
  • Confondere il pacchetto con il premio: le sedute del pacchetto il cliente le ha pagate, il premio della carta fedeltà è un regalo.
  • Lasciare finire il pacchetto in silenzio: l’ultima seduta è il momento giusto per proporre il rinnovo.

Fonti e metodo

Fonti lette il 28 ottobre 2026 su Normattiva: D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, articolo 6, articolo 6-bis e articolo 6-ter, ciascuno indicato come abrogato, e l’indice del D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, Testo unico IVA. Le domande per il commercialista sono nostre e non sono conclusioni fiscali.

Le informazioni su Iterum descrivono il prodotto al 28 ottobre 2026, dalla sezione «Pacchetti prepagati» del pannello, dalla pagina del cliente e dalla carta nel Wallet. Formati, regole e sconti degli esempi sono ipotetici, non dati di attività reali. Questa guida non è una consulenza fiscale né legale.

Domande frequenti

Che cos’è una tessera a scalare?
È un pacchetto di servizi uguali pagato in anticipo, per esempio 10 pieghe o 10 ingressi, da cui si toglie un utilizzo a ogni visita finché non finisce. Si chiama anche carnet, pacchetto o abbonamento a sedute.
Tessera a scalare e carta fedeltà sono la stessa cosa?
No. La tessera a scalare il cliente la paga prima e la consuma; la carta fedeltà è gratuita e dà un premio dopo le visite stabilite. Possono convivere: il pacchetto per chi viene spesso, la carta fedeltà per tutti.
Si può mettere una scadenza a un pacchetto prepagato?
La decidi tu, prima di vendere, e la scrivi sulla carta. In Iterum scegli tra nessuna scadenza, un numero di giorni dalla vendita o un giorno preciso. Per le condizioni da applicare ai tuoi clienti chiedi al tuo consulente.
Come si fa lo scontrino di un pacchetto prepagato?
Dipende da come il commercialista inquadra il pacchetto. Il Testo unico IVA, il D.Lgs. 10/2026 in vigore dal 31 gennaio 2026, ha un capo sul buono corrispettivo: chiedigli se il documento commerciale si emette alla vendita, a ogni seduta o in tutti e due i momenti.
Il cliente deve scaricare un’app per il pacchetto?
No. Inquadra un QR o apre un link e salva la carta del pacchetto in Apple Wallet o Google Wallet. A ogni visita chi lavora al banco la scansiona e la carta mostra quanti utilizzi restano.
Iterum gestisce i pacchetti prepagati?
Sì, dal piano Pro: crei pacchetti con formati da 1 a 20 utilizzi, li vendi dal pannello, il cliente li aggiunge al Wallet con un QR che funziona una volta e al banco scali un utilizzo con un tocco. Iterum non incassa i pagamenti.